Curiosità

Una piccola guida alla pulizia del tartufo

GLI STRUMENTI UTILI PER LA PULIZIA DEL TARTUFO 

Naturalmente il tartufo proviene dalla terra e quindi va pulito accuratamente per eliminare tutte le potenziali impurità.
La pulizia del tartufo non è solo una questione di carattere igienico-sanitario, ma permette di esaltare in pieno tutto il sapore che proviene da questo fungo ipogeo.

Gli strumenti utili per la pulizia sono senza alcun dubbio i seguenti:

  • uno spazzolino: le sue setole variano dalla tipologia di tartufo da trattare. Ad esempio, se parliamo di tartufo nero lo spazzolino dovrà essere semi-duro per la sua maggiore resistenza, mentre per il tartufo bianco è consigliabile una setola più morbida, essendo molto delicato
  • un coltello: generalmente, è preferibile utilizzare un coltello con la punta arrotondata per evitare di rovinare il tartufo, poichè si deteriorebbe più velocemente compromettendo così, anche il suo sapore.
  • un filo d’acqua
  • una pezza pulita

Come va effettuata la puLa pulizia del tartufo non è solo una questione di carattere igienico-sanitario, ma permette di esaltare in pieno tutto il sapore che proviene da questo fungo ipogeo.lizia del tartufo?

Il procedimento non è complesso ma bisogna prestare molta attenzione.
Una volta preso in mano lo spazzolino, si può inumidire con un getto d’acqua non troppo forte, spazzolare in modo accurato il tartufo per cercare di eliminare tutte le impurità e i residui di terra presenti.

Solo se qualche residuo di terra rimane incorporato nel tartufo, si può prendere il coltello e aiutarsi con la sua punta.
Queste operazioni sono generalmente quelle consigliate per fare una pulizia precisa del tartufo.

Nei casi in cui il tartufo è sporco di terra in maniera eccessiva, possiamo aiutarci immergendolo nell’acqua fredda per massimo un minuto, asciugandolo e procedendo successivamente allo spazzolamento.
Il processo di pulizia va fatto in maniera molto delicata senza rovinare o staccare parte del peridio, ovvero la parte esterna del tartufo.

La pulizia del tartufo nero, nero estivo, scorzone

Se prendiamo in esame il tartufo nero, bisogna considerare che la scorza è piuttosto irregolare.
Tale scorza, determina la formazione di incrostazioni che si vanno a nascondere nelle fessure più strette, dove è difficile arrivare con le setole dello spazzolino.

Se si presenta questa circostanza, potrete aiutarvi prima con il coltello nelle fessure più irraggiungibili, poi strofinare in maniera più forte, senza danneggiare la parte esterna del tartufo o meglio il peridio.
Se le incrostazioni sono ancora presenti, possiamo utilizzare l’acqua fredda..ma attenzione mai calda!

Il tartufo bianco, a differenza del nero, è mediamente molto più delicato.
Se in questo caso, il tartufo bianco è sporco, è consigliabile togliere i residui di terra e le impurità, utilizzando solo lo spazzolino.

Ma ci raccomandiamo di prestare molta attenzione perchè la parte esterna del tartufo è molto morbida.
Solo se rimangono ancora delle impurità, possiamo prendere il coltello ma con molta accuratezza.
Assolutamente da evitare, l’utilizzo dell’acqua, anche se fredda e in poche quantità.

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