Curiosità

Consigli sulla conservazione del tartufo

I metodi di conservazione

Innanzitutto, il tartufo è un prodotto che deve essere consumato fresco e il prima possibile, in modo da gustare in pieno il suo sapore autentico.

metodi e i tempi di conservazione dipendono dalla:

  • tipologia di tartufo, ad esempio il tartufo nero e nero estivo risultano più resistenti rispetto al bianco e bianchetto che si deteriorano più facilmente;
  • pezzatura del tartufo;
  • stagionalità.

I principali metodi di conservazione sono:

FRIGORIFERO

La durata di conservazione è di circa 10 giorni per il tartufo nero, a differenza del tartufo bianco che è di una settimana.
Questo metodo di conservazione è il più efficace per conservare il tartufo fresco e consiste nell’avvolgerlo nella carta da cucina assorbente o in un panno di cotone, che va cambiato almeno una volta al giorno per evitare che il tartufo si inumidisca e rovini il prodotto.

Inoltre, se nel contenitore aggiungete delle uova fresche, queste, grazie al loro guscio poroso assorbiranno l’aroma del tartufo che darà un tocco in più alla vostra frittata.

SOTT’OLIO

Un altro metodo di conservazione consiste nell’inserire il tartufo all’interno di un vasetto di vetro, riempirlo d’olio d’oliva e tenerlo in frigorifero ad una temperatura tra i 2 e 4 gradi. Questa raccomandazione è per mantenere integro il tartufo, senza muffe, per 7 – massimo 10 giorni.

Per una conservazione più duratura, potete tagliare il tartufo fresco a fette, porlo in vaschette per il ghiaccio ricoprendolo con olio o con burro fuso e congelarlo.
Se decidete di utilizzare il burro, può essere sciolto a temperatura ambiente o a bagnomaria chiarificandolo (rimuovere la patina che si formerà in superficie). Se utilizzate questo metodo, vi suggeriamo una ricetta da preparare.
In questo modo, la conservazione durerà un paio di mesi.

NEL RISO

Per utilizzare questo metodo, si può versare il tartufo in un barattolo di vetro con il riso e conservarlo in frigorifero. In questo modo, il tartufo rimarrà intatto per 3-4 giorni ma bisogna stare attenti che il riso non lo prosciughi, rendendolo troppo secco.
Uno dei vantaggi di questo metodo di conservazione è che il riso prenderà l’aroma del tartufo, rendendolo un piatto delizioso da portare a tavola.

FREEZER

Il tartufo, dopo essere stato lavato e asciugato correttamente, può essere surgelato intero oppure macinato, ponendolo all’interno di un sacchetto di cellophane per alimenti.
Una volta che il tartufo è fuori freezer, è consigliabile grattugiarlo o affettarlo, in modo da non alterare gli effetti desiderati e il suo aroma che si conserva fino a 12 mesi.

Il tartufo è un prodotto che con un po’ di fantasia può rendere la vostra ricetta ancora più particolare e sfiziosa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *